I costi della politica (e non) da tagliare


Sentiamo spesso dire che i parlamentari italiani prendono troppo e vanno tagliate le loro retribuzioni e il loro numero. Sulle retribuzioni nulla da dire, anche se alla fine dei conti un parlamentare italiano tra stipendio e rimborsi si mette in tasca ogni mese non piu' di 6/7.000 euro. Non mi sembra una cifra spropositata. Tagliarne il numero renderebbe meno presenti le opposizioni, rappresentando un vulnus per la democrazia. In ogni caso se sparirà il senato il problema sarà già risolto. I cittadini non considerano invece un'altra casta, ben piu' numerosa e costosa dei parlamentari: i segretari comunali e i dirigenti comunali. I segretari comunali sono circa 3.000 in Italia e costano circa 300 milioni di euro alle casse dello Stato. In media la loro retribuzione ammonta a 100.000 euro lordi all'anno tra stipendio e premi. Sono di fatto una casta di cui si parla poco assieme ai dirigenti dei comuni, anch'essi con retribuzioni alte. Per non parlare dei dirigenti e degli amministratori delle oltre 20.000 società partecipate, quasi sempre rifugio di politici trombati. Infine un gruppo assai piu' numeroso i baby pensionati. Sono 550.000 e costano allo Stato oltre 9 miliardi all'anno. Non sono una casta ma sono in ogni caso un gruppo di privilegiati, spesso con il doppio lavoro (in nero). Non prendiamocela solo con i politici: sono solo la punta dell'iceberg.

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