Lupi, Manenti e quelli del calcio....


Italia sempre peggio. Scandali ripetuti, corruzione debordante e non solo nella vita politica. Dopo Roma capitale, dopo l'arresto del (falso)moralizzatore e bandiera palermitana dell'anticorruzione Helg, dopo l'arresto del superburocrate Insulsa ecco la ultima perla: l'arresto del presidente del Parma Calcio Manenti per autoriciclaggio e reimpiego di capitali illeciti. Questi episodi  dimostrano come ormai, nel nostro paese, a tutti i livelli, quel poco che rimaneva di etica stia sparendo del tutto. E' tutto marcio e la cosa che colpisce di piu' è che, nonostante le evidenze e le prove, chi viene beccato con le mani nel sacco, raramente ammette di aver sbagliato, rubato. Quasi trovasse "normale" rubare ai danni della collettività. Cercano sempre giustificazioni sperando forse che il "sistema"li appoggi. E non si vede una inversione di tendenza. Se il sistema, innanzitutto a livello giudiziario, non cambia le cose continueranno esattamente come sono. Si troveranno altri Lupi, altri Helg o addirittura gli stessi, per la perversione del nostro inefficace sistema, si ricicleranno e troveranno altri spazi. Il problema è che all'interno dei gruppi di potere che da anni imperversano, queste persone sono funzionali ed organiche ad altre. Per cui si tengono in piedi a vicenda trovando una facile sponda nel sottobosco(e non solo ) della politica. Risuona particolarmente allarmante ma rispondente al vero il monito della chiesa che parla di malaffare assurto ormai a regime.  Amara verità.  Nonostante tutto Ncd difende, come forse è logico, Lupi e,cosa ancora piu' grave, il Pd non lo caccia. Forse per paura che cada il governo. Governo che, nonostante i tanti proclami e annunci del suo premier, ha fatto poco o nulla contro la corruzione. Per non parlare del falso in bilancio. Fino a quando non ci sarà un ferreo sistema di regole contro corruzione, falso in bilancio e soprattutto fino a quando anche i colletti bianchi non pagheranno per le loro violazioni di legge non potremmo neppure lontanamente sperare di sradicare questo sistema. Che solo a livello di corruzione costa al Paese oltre 100 miliardi di euro all'anno. Un paese con così alti indici di corruzione non puo' sperare di creare benessere e crescita. Il mostro continuerà ad imperversare e con esso la assoluta mancanza di etica e la carenza di  senso civico, che ormai ha raggiunto livelli insopportabili. Gli scandali continueranno se non ritroveremo in fretta il senso della comunità e il senso della etica pubblica. Servirebbero governanti illuminati, lungimiranti, onesti, preparati . Merce che, se esiste, viene regolarmente ghettizzata in un paese dove ormai conta solo l'interesse particolare,l'egoismo,la furbizia. L'Italia si avvia, nel corso di qualche decennio, a diventare un paese paria. Anzi forse già lo è.

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