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Intelligente quindi invisible

Ho terminato le mie ferie estive e mi accingo a partire a breve per il Cile dove penso di stabilirmi con famiglia e aprire una attività. La decisione di andarmene dall'Italia meditata da 3 anni almeno (dopo essere tornato qui nel 2010 e aver vissuto già a lungo all'estero) risiede in due ragioni: la scarsità di opportunità lavorative e non e la situazione per me ormai insopportabile di un paese vecchio, in declino da 20 anni ormai, alla deriva e senza alcuna concreta prospettiva. Mi fan ridere le baggianate di questi giorni sulla crescita dell' 1,3 forse 1,4% forse addirittura 1,5%! La cosa peggiore è vedere una società statica, apatica che si lamenta continuamente ma che si crogiola nei suoi cronici difetti e che premia sempre i soliti leccapiedi, furbetti, ignoranti. Se in Italia sei uno con la testa, competente e che cerca di smuovere le coscienze occupandoti di bene pubblico sei invisibile. Se vuoi essere visibile deve appartenere a due categorie: 1) esse...

Goodbye Italy

Resterà qualcosa per i vecchi soci di Veneto Banca e BPVicenza?

La ingloriosa fine delle due Popolari nostrane significa la perdita e l'azzeramento totale del valore delle azioni, peraltro già quasi azzerate valendo alla fine solo 0,10 euro. Ora i commissari dovranno vendere gli assets rimasti e pagare i debiti. Resterà qualcosa per i vecchi soci?  Ricordo che i vecchi soci sono creditori chirografari e quindi di ultimo grado o non privilegiati Prima vanno pagati tutti gli altri e solo se resta qualcosa verranno liquidati i chirografari. Leggendo la relazione ministeriale al d.l. 99 del 25 giugno poi trasformato in legge il 27 luglio scorso che ha decretato la liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza si evince che gli attivi sarebbero pari a 11,6 miliardi di cui 9,9 realizzati attraverso la gestione degli npl (non performing loans crediti in sofferenza ) ceduti a SGA spa. La relazione prevede che i crediti in sofferenza, in base alla valutazione della Banca d'Italia, vengano incassati al ...

Espatriare? Serve un progetto e tanta pazienza

Tante persone che incontro mi confessano di voler abbandonare l'(ex) Belpaese. Tutti sono stanchi, oppressi dalla burocrazia, privi di una idea e della percezione di futuro, incastrati in un paese che pare loro vecchio e immobile. Tutto vero. Ma poi noto che quando si inizia ad approfondire chiedendo loro che vorrebbero fare all'estero, come intendano muoversi le idee diventano poche e confuse. Chiariamo subito che andare all'estero non è affatto semplice e richiede pianificazione, pazienza e soprattutto spalle coperte. Dipende poi cosa si va a fare, se si va da soli o con famiglia e dove si intende andare. Sorvolando per ora sul dove (mi riprometto però di tornare sul punto pubblicando nelle prossime settimane schede sui paesi che ritengo più interessanti per gli expats), credo importante sottolineare che prima di partire bisogna chiedersi cosa si vuole andare a fare all'estero e soprattutto che obiettivo si intende perseguire. Il Fatto Quotidiano pubblica o...

Cambio pelle

Dopo un mese di pausa e dopo attenta riflessione riprendo a scrivere in questo blog. Come detto a suo tempo non mi occuperò più di politica o di temi sociali, se non sporadicamente e su altri canali ma non qui. Quella stagione è ormai alle mie spalle e non tornerà. Mi sono occupato di cosa pubblica, sono stato attivista, candidato al Senato, fondatore di associazioni su temi del territorio e di tutela dei soci delle ex popolari. Tutto bello ma tutto ahimè inutile anche perchè il popolo italiano è questo e ama in fondo i politici che ha e la piccolezza e modestia della nostra cara Italia. Cambio pelle. Questo blog che in un primo momento meditavo addirittura di chiudere diventerà uno spazio informativo per chi intende andare a vivere all'estero, espatriare appunto, o semplicemente recarsi per piacere, per conoscere nuove realtà. Intendo anche dare indicazioni concrete per chi cerca lavoro all'estero o voglia investire o creare attività fuori confine. Un tema di estrema attual...

Passo e... chiudo

Il prossimo 11 maggio sarà per me una data importante. Sarà la ultima mia partecipazione ad un incontro pubblico. Come anticipato svolto pagina e cambio vita, paese. Senza rimpianti inizia una nuova tappa. Sono stati comunque anni intensi anche se difficili; alla fine resta un senso di amarezza nel vedere una società apatica e culturalmente infima che si sta sbriciolando e impoverendo, dove trovano spazio la fedeltà ai capi, gli opportunismi, la rincorsa all'apparire e il servilismo invece della competenza e del merito. Un giorno forse reagiranno e si sveglieranno chissà. Questo blog chiude. Magari un giorno mi verrà voglia e tornerò a scrivere. Magari anche un libro. Un abbraccio a tutti. Francesco

Ho la coscienza a posto

Ho la coscienza assolutamente a posto. Da cittadino ed attivista in tutti questi anni mi sono impegnato e battuto al massimo per provare a cambiare questo paese. Tornato qui alla fine del 2009 dopo oltre 10 anni tra Spagna, Polonia, Bulgaria mi sono appassionato alla idea di partecipare, attraverso il mio coinvolgimento nel m5s, al cambiamento di questo paese. Mi sono sbagliato e di molto. Questa la amara conclusione di quasi 7 anni di attivismo ed impegni civico. E' ora di intraprendere un nuovo cammino in un nuovo paese. Qui le speranze sono finite, questo paese è irreformabile o meglio era riformabile forse 20 anni fa ma allora nessuno ha voluto fare i necessari cambiamenti. Oggi la società civile ha perso la spinta e sinceramente non ho più voglia di buttare energie per cambiare della gente a cui non interessa nulla tutto questo. Al massimo gli interessa sopravvivere e vegetare. Una prospettiva per me inaccettabile. Ho dato tantissimo e le esperienze che ho fatto son...