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Bitonci: rivoluzione del ristoro? Solo una mancia per pochi

Secondo Bitonci (sottosegretario al Mef senza deleghe) il "governo del cambiamento" avrebbe messo in atto una rivoluzione dei rimborsi anzi dei ristori per i soci azzerati Veneto Banca e BPVicenza. Si rende conto Bitonci quando parla di quello che dice? Di che rivoluzione blatera? Il fondo di cui parla e che verrà approvato è stato si aumentato a 1500 miliardi dai 100 iniziali riprendendo però in toto la impostazione del fondo ex lege 205 approvato dal precedente esecutivo. Per cui rimborserà solo i soci che dimostreranno il famoso miselling ovvero quei soci che dimostrenanno essere stati oggetto di vendita fraudolenta da parte della banca. Prova non facile da produrre all'arbitro Consob ( o all'Anac vedremo chi sarà). In sostanza se l'esecutivo manterrà come dice Bitonci la impostazione della legge 205 pochi soci saranno rimborsati nonostante l'aumento della disponibilità del fondo che sarà in pratica solo teorico lasciando a bocca asciutta molti soci azzer…
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Chi sta tradendo il popolo e i risparmiatori?

Comunicato stampa inviato a dr Giovanni Coviello direttore Vicenza Più
Caro direttore Coviello,
pur da distante seguo le vicende italiane e non posso non sorridere alle esternazioni del giovane vicepremier Di Maio che anche oggi ripete che spread o no, che mercato o meno, la manovra economica del governo non cambierà di una virgola perche se dovesse cambiarla questo significherebbe tradire il popolo. Ma Di Maio si rende conto di quello che dice? Lo capisce che se lo spread dovesse davvero arrivare a 400 o più punti le banche avrebbero seri problemi di bilancio e di conseguenza potrebbero addirittura tagliare di nuovo i prestiti alle piccole imprese in primis? Lo capisce che una manovra come quella proposta non è di rilancio economico ma crea solo ulteriore debito (che dovremmo pagare con gli interessi nel futuro) senza davvero contenere elementi per la crescita economica di un paese asfittico? Serve si forse maggiore deficit ma per tagliare davvero le tasse e dare incentivi alle impres…

Ministro Toninelli esigiamo chiarezza sulla Spv

Egregio ministro Toninelli,
leggo sulla stampa dei gravi e puntuali rilievi posti dalla Corte dei Conti alla regione Veneto in merito alla costruzione della discussa (e discutibile ) Superstrada Pedemontana Veneta. Da tempo abbiamo dato l'allarme sulla esplosione dei costi della opera che sono passati, per ammissione della stessa regione, da 3 a 13 miliardi. Che strada in Europa, e nel mondo oserei dire, costa 136 milioni al chilometro?  E' arrivato il momento caro ministro di analizzare a fondo numeri, procedure, coperture di questo mostro che sta deturpando la pedemontana. La superstrada portata avanti con enormi forzature legali prima dalla giunta Galan e poi da quella Zaia, disattentendo i numerosi allarmi dei gruppi e delle associazioni ambientaliste si sta rivelando per quello che è: una enorme carica finanziaria in primis per i cittadini veneti che la pagheranno salatissima. Una opera che la regione ha tolto dalle mani della concessionaria Sis, facendosene carico regal…

Ministro Tria: i decreti attuativi renderanno facili i rimborsi per i soci di Veneto Banca e Bpvi?

Egregio ministro Tria,
apprendo dalla stampa che lei ha mantenuto per sè le deleghe sul settore bancario e quindi anche quelle riguardanti i decreti attuativi della legge del dicembre 2017 istitutiva del c.d. fondo per le vittime dei reati finanziari rivolto in primis ai risparmiatori coinvolti nel crack delle quattro banche del centro Italia ( Etruria, Carimarche, Cariferrara, Carichieti) e delle banche popolari venete. Il governo si è impegnato nel decreto milleproroghe ad approvare entro il 31 ottobre i relativi decreti attuativi. A questo punto se i decreti ricalcheranno la legge, anche ammettendo che la dotazione del fondo venga incrementata con il denaro proveniente dai conti dormienti, il cui massimo ammontare sarà pari a non oltre 670 milioni, permarrà un grosso limite per rendere facile il risarcimento ai soci azzerati di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza ovvero l'onere della prova, il cosiddetto miselling. Il risparmiatore dovrà cioè provare che la vendita è stat…

Torna il rompiscatole

Questo blog torna a chiamarsi come in origine: il rompiscatole. Ho voglia di tornare a scrivere anche se, per questioni di tempo e di lontananza, non con la intensità di un tempo. Ma questa società che assomiglia sempre di più ad un nauseabondo aquitrino ha bisogno di rompiscatole creativi che diano una scossa, chi siano dei grilli parlanti che provino a smuovere le coscienze assopite. Serve una scossa al mondo, serve uno scatto per uscire da questo tunnel di strisciante oscurità nel quale siamo sempre più immersi. Serve gente di buona volontà con un minimo di visione capace di dare qualche indicazione per uscire dal tremendo cul de sac nel quale ci siamo immessi e dal quale dobbiamo tentare di uscire con tutte le nostre forze per scongiurare un futuro che potrebbe essere assai difficile. Io proverò a dare il mio piccolissimo e modesto contributo. Non sono molto ottimista ma come si dice la speranza è la ultima a morire. Presto uscirà anche un mio nuovo libro e segnalo anche il lanci…

Banca Popolare di Bari e di Sondrio: niente spa? Ulteriore beffa per i soci azzerati di Veneto Banca e BPVi

Ad oggi due grosse popolari non sono ancora diventate società per azioni, nonostante il decreto di trasformazione in spa del 2015 del governo Renzi, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato che deve pronunciarsi nel merito della legge  e che dovrebbe far ripartire l'iter di trasformazione. Come mai il management di Veneto Banca e quello di Banca Popolare di Vicenza ha avuto allora (fine 2015 e inizio 2016) tanta fretta per adeguare la struttura societaria alla nuova legge? Dicono per esigenze di capitale. Forse ma in questo modo hanno brutalmente accelerato la distruzione dei due nostri istituti che a giugno 2017 sono stati dichiarati di fatto falliti dal governo Gentiloni, che ne ha decretato la messa in liquidazione coatta amministrativa.
Se ci fosse stata più lungimiranza credo che si potesse tentare di salvare le due banche o quanto meno di poter venderle ad un prezzo equo, evitando di regalarle per un euro a Banca Intesa, la unica che ad oggi ha tratto vantaggio dal f…

I Casaleggio's boys più furbi che bravi

Da ex militante del Movimento 5 Stelle e per di più dissidente di lunga data, non posso non notare come vi sia stata una involuzione e un progressivo scadimento nella qualità del gruppo dirigente pentastellato.  I ministri attuali dell'esecutivo giallo-verde in quota m5s (non parlo dei tecnici che non conosco) non mi sembra siano stati scelti e promossi per la loro qualità e il loro curriculum, peraltro modesti e di basso livello. Gente come Fraccaro, Bonafede, Lezzi, Toninelli, lo stesso Di Maio sono stati promossi, diciamolo francamente, perchè fedeli alla linea dei capi Grillo e Casaleggio junior ( quest'ultimo vero dominus). Gente docile, dalla non eccelsa intelligenza e cultura e quindi facilmente controllabili dall'alto e manovrabili. Oltre al fatto che non godendo di autonomo profilo, non avendo un curriculum di livello, sono giunti al massimo delle loro aspirazioni grazie alla fedeltà al capo e alla loro furbizia.  Persone francamente modeste, considerando poi la …