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La sciocca soddisfazione di De Menech

Alle primarie venete l'affluenza per scegliere il candidato da contrapporre a Luca Zaia alle prossime regionali è stata bassa . I numeri sono chiarissimi: 30.000 votanti contro i 177.000 dell'anno scorso, sempre in Veneto, quando si scelse il nuovo segretario Pd. Meno addirittura di due anni fa quando si contrapposero Bersani e Renzi (50.000 i votanti in quell'occasione). Non capisco quindi la soddisfazione del segretario regionale del Pd De Menech, che parla di grande risultato. Che dati ha visto? De Menech non faccia il politicante da quattro soldi. Ammetta che i seggi erano deserti. Certo gli iscritti al Pd in Veneto sono andati a votare, sono 20.000. Ma da qui a spacciare questo come successo quando in Puglia, dove forse i candidati erano di maggior spessore, sono andati al voto in più di 77.000, ce ne passa. Segno evidente che neppure i simpatizzanti del Pd apprezzano i candidati Moretti, Rubinato e Pipitone. Ha vinto come era ovvio la "bella" ladylike More...

Difendiamo il Parco delle Rogge

L' associazione sviluppo economia Veneto (Asev) appoggia la diffida presentata dal Covepa a tutela di uno degli ultimi parchi rimasti nella zona a sud di Bassano del grappa, il Parco delle rogge; il quale è minacciato dalla costruenda Superstrada pedemontana veneta. Su una area tutelata da legge regionale vogliono costruire il centro direzionale della nuova autostrada. È gravissimo. Tg Bassano del 29 novembre ha dedicato spazio alle mie argomentazioni. Spero che ciò sia d'aiuto a coloro che vogliono tutelare il parco.

Il movimento immobile

Non più tardi di ieri ho letto di molti attivisti del M5S, diversi dei quali veneti, che si erano recati sino a casa di Beppe Grillo per contestare durissimamente la piega recentemente assunta dagli eventi dopo il caso "Pinna Artini". Oggi apprendo che alcuni di quei parlamentari erano nel bassanese a protestare contro la costruenda Spv. Ora se Grillo sta assumendo posizioni insostenibili, è bene che i dissenzienti lo lascino al suo destino entrando nel gruppo misto. Se non lo fanno significa che stanno lì solo perché sperano in un secondo mandato che con, questi chiari di luna, non ci sarà mai. Inoltre devo far notare la figura barbina rimediata dai Cinque stelle derivante dal fatto che la Sis, il soggetto incaricato realizzare la Spv, la superstrada oggetto delle doglianze odierne dei pentastellati, aveva negato l'accesso ai cantieri proprio ai parlamentari  grillini; accesso che è stato invece garantito in zona Cesarini solo dal pressing del Covepa (Coordinamento ven...

Un caro saluto

In queste ore vorrei rivolgere un caro saluto ai lettori che seguono il mio blog dagli Stati Uniti, lettori che stanno crescendo di giorno in giorno. La comunità veneta ha un notevole peso negli States; moltissimi sono persone in gamba, ricercatori, manager, lavoratori onesti che hanno portato il Veneto all'estero con orgoglio, nonostante i dispiaceri che la nostra regione continua a darci. Un grazie sincero a tutti.

Caro Zaia, lasci le vecchie cariatidi nei corridoi

Qualche tempo fa una voce autorevole vicina a Luca Zaia mi aveva confermato quanto si sapeva da tempo. E cioè che il governatore del Veneto avrebbe presentato una sua lista civica alle elezioni regionali composta tutta da facce nuove, prese dalla società civile, dal mondo dell'impresa. LEGGI L'INTERO POST

Il cerchio magico diventa il nuovo direttorio a Cinque Stelle

Leggo sorpreso la ultima boutade del capo(comico) del M5S. «Sono stanchino»dice Beppe Grillo. E lancia un direttorio per gestire al meglio, secondo lui, un M5S a cui il blog, la roulotte, i tour nelle piazze di Grillo non bastano più. E lancia pure un referendum on-line (i cui risultati sono certificati da chi?) per dare, democraticamente ovvio, la ultima parola agli attivisti certificati, sempre che ci riescano. Indovinate un po' chi sono i cinque «competenti» membri del direttorio scelti o meglio nominati (ai tempi del soviet supremo nella Urss si faceva così) da Grillo? Sono Di Maio, Di Battista, Fico, Ruocco, Sibilia. Quattro deputati e un senatore tra i più fedeli alla linea del capo e tra i più ortodossi. Scelti poi in base a cosa? Statene certi che stasera il fedele blog emetterà la decisione in linea con i voleri del capo: sì al direttorio e sì ai cinque nomi. Il tutto certificato dalla fidata ditta Casaleggio associati. Grillo è veramente stanco e ha deciso di af...

Saranno coerenti? Vedremo

Mi chiedo se i parlamentari del M5S che hanno difeso gli espulsi Artini e Pinna saranno coerenti innanzitutto con sè stessi.  Sapranno lasciare il M5S e trasferirirsi al gruppo misto della Camera? In particolare, visto che sono veneto, lo chiedo ai due rappresentanti della mia regione che hanno difeso gli espulsi. Si tratta dei deputati Tancredi Turco e Silvia Benedetti. Se non lo faranno perderanno del tutto la loro credibilità. Non si può restare in un gruppo politico del quale non si condividono più gli obiettivi, i comportamenti e le strategie.