Passa ai contenuti principali

Post

Strade Morte: un libro da non perdere

Il giorno 6 maggio a Bassano del Grappa al Caffè dei Libri, a partire dalle ore 21.00, presenteremo ufficialmente il nuovo libro sugli scandali super/autostradali del Veneto. Un libro da non perdere per capire e informarsi. Un libro che segnala la colpevole e trasversale responsabilità della politica veneta (e non) nel disastro delle grandi opere. Una rete di super/autostrade voluta a gran forza dalla lobbies e dalla politica regionale con la benedizione interessata delle organizzazioni imprenditoriali: il tutto nel nome del project financing alla veneta. Teoricamente a carico del privato, in pratica debito occulto sulle spalle dello Stato e delle nuove generazioni. Un sistema opaco condito da scandali giudiziari nazionali di portata colossale. Progetti senza un piano regionale della mobilità, fondati su dati  di traffico e pedaggi irrealistici. Un confronto sul tema della viabilità veneta mai aperto con i territori e le popolazioni locali, con commissari straordinari cala...

Un libro per riflettere

Prossimamente in uscita:

Zaia imbarca anche gli indipendentisti

Zaia ha ufficializzato la lista independentista che lo appoggerà alle prossime elezioni regionali. Noi Veneto Indipendente comprende un po' di vecchie "glorie"dell'indipendentismo veneto insieme a "giovani"speranze: Comencini, Foggiato, Cantarutti, Guadagnini, Agirmo etc. Forse ne dimentico qualcuno. Zaia avrà nella coalizione che lo sostiene indipendentisti insieme a Forza Italia e Fratelli d'Italia, formazioni che non sono notoriamente favorevoli all'indipendenza del Veneto. Se fossi un elettore di Zaia mi porrei questa domanda: come possono stare nella stessa coalizione forze politiche antitetiche? Che senso ha questa operazione da parte di Noi Veneto Indipendente? Forse la aspirazione a spingere Zaia ad accelerare sul processo indipendentista. Siamo sinceri: il peso di Noi Veneto Indipendente sarà minimo forse il 2% contro l'8% o piu' di Forza Italia. Quindi che senso ha unirsi a Zaia? E' una operazione puramente elettorale pensata, ...

Il rompiscatole non si candida (e non vota) alle regionali

Visto che da qualche parte mi è giunta questa domanda sento il dovere di informare amici, conoscenti, nemici, detrattori (tanti) che non mi candido per le prossime elezioni regionali. Non ne vale la pena, non esiste oggi una sola forza politica nella quale mi riconosca e nella quale meriti spendere energie, tempo e denaro. Oggi la politica è autoreferenziale, delle bande di affari che servono ad accontentare alcuni precisi blocchi sociali. Ha senso oggi parlare di politica? Meglio parlare di affarismo. Fino a quando non tornerà di moda in politica la intelligenza, il merito, la competenza il sottoscritto eviterà con cura di schierarsi per qualche partito. Oggi siamo circondati dal nulla; la grandissima maggioranza dei candidati rappresentano al meglio questo nulla riempito al piu' da qualche contenuto di marketing totalmente privo di idee, programmi, principi. O forse questa è la politica del ventunesimo secolo: uno spettacolo mediatico in cui chi fa proclami o urla è visibile, po...

Zonin, Consoli & c: azzeriamo i compensi (milionari) dei dirigenti delle popolari venete

Sono apparse oggi sulla stampa regionale le cifre relative ai compensi dei dirigenti delle banche popolari venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca). Due banche in crisi nera che hanno registrato nel solo 2014 perdite record pari a quasi 2 miliardi di euro svalutando le loro azioni del 23% ciascuna. Orbene nonostante questo i vertiti, Zonin e Consoli in testa, percepiscono emolumenti stratosferici pari a 1,5 milioni nel caso di Zonin, presidente della Popolare vicentina. Oltretutto un ruolo, quello di presidente, non operativo. Ma evidentemente il "padre-padrone" Zonin risponde ad altre logiche.  Nel caso di Veneto Banca i numeri sono meno precisi ma si tratta comunque di cifre di tutto rispetto e, secondo le ricostruzioni del Fatto Quotidiano, nel solo 2009 l'allora amministratore delegato della popolare trevigiana avrebbe incassato 3,7 milioni. I compensi dei dirigenti sono stabiliti dal consiglio di amministrazione che a sua volta è votato dalla assemblea de...

M5S in affanno in Veneto per la raccolta firme per le regionali

Pare, secondo voci che si raccolgono qua e là in Veneto, che il M5S sia in difficoltà per la raccolta firme per le regionali. Servono in tutto 13.000 firme, circa 2.000 per le province piu' grandi e meno di 1.000 per le province di Belluno e Rovigo. Un candidato consigliere regionale di Venezia ha lanciato l'allarme, affermando poi per giustificare le difficoltà, che il governo ha fatto partire in ritardo i comizi. Ma come se i grillini già a dicembre avevano scelto i candidati, come si fa a dire che è colpa di altri? Tipico scaricabarile grillino. La verità è un'altra, come evidenziavo in un mio post di qualche settimana fa, dove, dati alla mano, raccontavo come il Veneto sia tra le grandi regioni quella che sta raccogliendo meno firme per lo pseudo referendum per la uscita dall'euro. Il M5S Veneto è oggi al palo, senza idee, ne leaders credibili. La campagna per le regionali è gestita dal deputato bellunese D'Incà che non brilla certo per carisma o capacità d...

La mancetta elettorale di Donazzan e Ciambetti agli alpini

Apprendo dalla stampa locale che la caserma Montegrappa, storico avamposto del corpo degli Alpini a Bassano, chiusa purtroppo da anni, ritornerà alle penne nere. Qualche giorno fa, a ufficializzazione del passaggio dal demanio alla regione Veneto della caserma, si è tenuta alla Montegrappa la cerimonia di consegna delle chiavi al presidente ANA Montegrappa Giuseppe Rugolo. Una bella operazione nulla da eccepire. Una operazione che restituisce un pezzo di storia alla nostra città. Quello che francamente non piace sono al solito l'utilizzo propagandistico e la strumentalizzazione che fanno della cosa i politici nostrani presenti in prima fila, manco a farlo apposta, alla cerimonia di consegna delle chiavi. Soprattutto gli assessori regionali Ciambetti e Donazzan che, con tempismo sospetto, consegnano proprio ora a un mese e mezzo dalle elezioni la Montegrappa al numeroso (anche, anzi soprattutto, in termini di voti) corpo degli alpini. Una mancia interessata al territorio che non m...