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La partita doppia

Renzi gioca in questi giorni una partita doppia: presidente della Repubblica e legge elettorale. Sulla legge elettorale il premier racconta delle balle belle e buone: con l'Italicum poco o nulla cambierà rispetto al porcellum. I capilista saranno bloccati e per effetto delle pluricandidature ci ritroveremo i (soliti) noti nominati dai vertici dei partiti in Parlamento. Circa la metà dei prossimi deputati saranno nuovamente nominati ,rendendo la legge molto simile alla precedente e di fatto suscettibile di nuove impugnazioni di fronte alla Corte Costituzionale. Perchè allora Renzi insiste su questo? Per fare un favore all'alleato Berlusconi che non accetterebbe mai di non potere nominare deputati di (sua) fiducia. Se la legge prevedesse le preferenze al 100%, magari con un sistema di piccoli collegi uninominali, i nominatori ( Berlusconi e Renzi) in primis perderebbero il potere di interdizione. Una legge pessima che di fatto cambia poco rispetto alla precedente. Berlusconi ric...

Penali per la mancata realizzazione della Valsugana?Paghino i politici

La stampa locale ha dato ampio risalto all'incontro, avvenuto qualche giorno fa, in cui i sindaci della Valsugana hanno espresso il loro netto no alla realizzazione della "Superstrada a pagamento Valsugana". L'opera, realizzata con il sistema del project financing del costo di circa 800 milioni, dovrebbe essere lunga 37 km, partendo da Castelfranco fino allo svincolo di S Martino, dove si innesterebbe con la attuale ss Valsugana. Dopo il no al progetto, piu' volte ribadito dalla provincia di Trento, arriva anche l'opposizione dei sindaci della vallata. Il neo-assessore alle infrastrutture Donazzan, succeduta a Chisso, travolto dalle inchieste sul Mose e arrestato nei mesi scorsi, ha affermato che che il rifiuto al progetto da parte della comunità locale ne blocca di fatto l'iter. Sorge però un problema: il contratto di project sottoscritto tra la regione Veneto e il concessionario Mantovani-Pizzarotti spa prevede in caso di mancata realizzazione della ope...

A casa le cariatidi: da subito limite di 2 mandati in Regione

Il governatore part-time

Mi chiedo se i cittadini del Friuli Venezia Giulia siano contenti di avere un governatore part-time come la Serracchiani. Una che dovrebbe dedicarsi a tempo pieno al territorio e alla gestione della regione di cui è a capo, invece è anche vicesegretario del suo partito e passa un bel po' del suo tempo a Roma. Certi incarichi devono essere esclusivi. Ma il suo capo Renzi insegna: primo ministro e segretario del partito. Hanno preso il vizio di tenersi piu' poltrone e anche, peggio, di saltare da una all'altra. Vero Alessandra Moretti? Siamo caduti dalla padella nella brace con questa generazione di giovani piddini: arroganti, pieni si sè, supponenti ma ahimè non all'altezza dei loro compti e soprattutto non innovatori. Si stava meglio quando si stava peggio.

Raccolta firme No-Euro: flop del M5S Veneto

Fino ad oggi la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per proporre il referendum no euro ha raccolto 74.744 firme in poco piu' di un mese. Un obiettivo ancora molto lontano dal milione chiesto da Beppe Grillo. Scorrendo la classifica delle regioni si nota che l'apporto dato dal Veneto è assai modesto solo 1773 firme pari a poco piu' del 2%. Una regione dove, ricordo, il  M5S ha raccolto alle europee del 2014 476.000 voti cioè l'8% circa del totale dei consensi nazionali . Un crollo verticale se notiamo che la Lombardia e il Lazio hanno raccolto quasi 10.000 firme. Forse il M5S Veneto sconta la latitanza di tanti attivisti, la carenza di proposte e la mancanza di parlamentari attivi sul territorio capaci di coinvolgere nuovi simpatizzanti. Di certo non un buon segnale in vista delle ormai vicine elezioni regionali. Tra i capoluoghi sorprende il dato della raccolta firme, solo 110, particolarmente basso per una città come Venezia , dove il meetup locale è...

Il porcellorum democratico

Leggo esterefatto delle modifiche che la minoranza dem vorrebbe proporre alla legge elettorale al vaglio della camera. Renzi per accontentare Berlusconi vuole i capolista bloccati nei 100 collegi previsti. In sostanza 100 deputati nominati dai vertici dei partiti (Renzi e Berlusconi in primis) che sarebbero eletti senza preferenze. La minoranza dem insorge e propone una soluzione peggiore dell'originale: 30% di eletti in un listino bloccato quindi eletti comunque senza preferenze. Nominati in questo caso da Renzi e dalla minoranza del partito. Alla faccia delle preferenze i nominati non sarebbero piu' 100 ma almeno 200. Dimostrazione chiara che sono tutti uguali maggioranza e opposizione del Pd: tutti uguali pur di difendere le seggiole e le prebende. Una legge anticostituzionale esattamente come la precedente. Dovremo appellarci a qualche tribunale per farla annullare come l'originale. Loro non si arrendono noi neppure.

Lettera aperta ai deputati del M5S Businarolo e Turco

LETTERA APERTA AI DEPUTATI M5S BUSINAROLO E TURCO (COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA ) IN MERITO ALLA LEGGE SULLA DIFFAMAZIONE E' attualmente in discussione presso la commissione giustizia della Camera la proposta di legge di riforma della diffamazione, già licenziata dal Senato. Viene eliminato il carcere ma vengono introdotti altri pericolosi limiti per la libertà di stampa, applicata anche alle testate on-line grazie a un emendamento presentato da 5 senatori del Movimento 5 Stelle tra cui il senatore vicentino Cappelletti.  Chiedo da blogger e attivista veneto ai deputati M5S della commissione giustizia Businarolo e Tancredi Turco, entrambi della mia regione, di esprimere pubblicamente la loro posizione in merito a tale legge, emendando non solo quanto introdotto al senato dai loro colleghi ma cassando in toto la legge. LEGGI IL POST COMPLETO