Renzi gioca in questi giorni una partita doppia: presidente della Repubblica e legge elettorale. Sulla legge elettorale il premier racconta delle balle belle e buone: con l'Italicum poco o nulla cambierà rispetto al porcellum. I capilista saranno bloccati e per effetto delle pluricandidature ci ritroveremo i (soliti) noti nominati dai vertici dei partiti in Parlamento. Circa la metà dei prossimi deputati saranno nuovamente nominati ,rendendo la legge molto simile alla precedente e di fatto suscettibile di nuove impugnazioni di fronte alla Corte Costituzionale. Perchè allora Renzi insiste su questo? Per fare un favore all'alleato Berlusconi che non accetterebbe mai di non potere nominare deputati di (sua) fiducia. Se la legge prevedesse le preferenze al 100%, magari con un sistema di piccoli collegi uninominali, i nominatori ( Berlusconi e Renzi) in primis perderebbero il potere di interdizione. Una legge pessima che di fatto cambia poco rispetto alla precedente. Berlusconi ric...
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