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Banche rotte e non solo


L'Italia è un paese di banche rotte. Ma non solo.
Tante cose non funzionano e non perderò altro tempo a dire che le tasse sono alte, la spesa pubblica ipertrofica, la amministrazione pubblica corrotta e scadente, il sistema creditizio zeppo di crediti inesigibili e di personale in esubero etc etc. Tutte cose che ho già detto, ridetto e riscritto piu' volte.
Quello che veramente è rotto e difficile da aggiustare in tempi brevi è la società civile italiana.
Alcuni dati per spiegare il disastro: il belpaese (sigh!) è una delle nazioni al mondo dove si legge di meno: in media 0,6 libri all'anno. E' uno dei paesi con il piu' alto numero di analfabeti funzionali al mondo stimati in circa il 70% della popolazione. Analfabeta funzionale è considerata quella persona che sa leggere e scrivere ma non riesce a capire un testo di media difficoltà.
E' uno dei paesi con il piu' alto numero di abbandoni tra gli studenti universitari. E' uno dei paesi al mondo che meno spesa dedica alla ricerca universitaria.
Un paese come questo senza cultura e senza ricerca non ha alcun futuro.
Il problema non è Renzi, Berlusconi o le banche. Il vero problema è ricostruire una società civile vecchia, ignorante, vuota di valori, senza prospettive e ripiegata su sè stessa. Fare questo richiede anni di lavoro. Le fondamenta del paese non ci sono e costruirle appare ad oggi una mission impossible.

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