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Un veneto piccolo, provinciale, campanilistico

In questi anni ho conosciuto come non mai il veneto, i suoi pregi (pochi), i suoi difetti (molti). Una regione sinceramente di confine, provinciale, nella quale abbondano solo i campanili e gli individualismi. Un veneto piccolo incapace di esprimere una classe dirigente all'altezza a tutti i livelli, politico in primis. Basti pensare che in una regione di nani primeggia e assurge al livello di statista uno come Zaia, considerato tra i governatori piu' popolari tra le regioni d'italia. A suggello della pochezza degli elettori non certo dello stesso Zaia, aquila tra anatre. Che dire?  Il panorama di questa regione è semplicemente desolante e ne sono testimone in prima persona avendo promosso battaglie su temi ambientali ed economici. Sull'ambiente i veneti sono totalmente assenti, come se fosse un problema che non li tocca. A partire dal disastro del Mose per finire alla sciagurata Superstrada Pedemontana Veneta. Per non parlare del vero disastro ambientale e cioè i ...

Nè complice nè Pancho Villa

Non sarò complice dello sfascio nel quale è miseramente caduta questa nazione. Ma non sarò neppure un Pancho Villa, noto rivoluzionario e guerriero messicano. Non ha piu' alcun senso lottare per questo paese. Un paese immerso in una gravissima, estesa ed irreversibile crisi etica e morale. Un paese che da tutti i punti di vista è peggiore oggi rispetto a 20 anni fa.  Quando tornai qui nel 2010 dopo circa 15 anni vissuti lavorando tra Polonia, Bulgaria e altri paesi pensavo che fosse si un paese in crisi ma che saremmo riusciti a raddrizzare la baracca, che  gli italiani in fondo avrebbero reagito. Nulla di piu' falso.  Vedo un paese incapace di proporre una classe dirigente seria e credibile, incapace di proporre un progetto e delle alternative. Vedo una casta che si autoriproduce a ritmi impressionanti, completamente incapace di riformarsi. Vedo una corsa irrefrenabile alle seggiole, al potere in una società immersa in un menefreghismo imperante e onnipotente, nel q...

Vincitori e vinti nella partita Veneto Banca-BPVi

La partita delle due ex popolari venete iniziata nel 2013-2014 volge al termine.  Le due banche fuse verranno infatti tra qualche mese probabilmente nazionalizzate, con la presenza dello stato nel capitale tra il 60 e l'80%. I vecchi soci alla fine aderiranno alla proposta di rimborso in misura vicina al 70-80%. Chi avrà vinto e chi avrà perso? I vecchi soci, soprattutto i piccoli e i medi, escono sicuramente perdenti dalla partita. Avevano creduto nelle banche e pagheranno due volte: con i soldi messi per acquistare le azioni e con i soldi messi dallo stato per salvare le due banche (non meno di 4-5 miliardi). Alla fine la gran massa di loro accetterà la mancia del 15% offerta come transazione ma non hanno grandi alternative se non imbarcandosi in lunghi e costosi processi. Non credano che se lo stato metterà i soldi salverà anche loro. Lo stato salverà le banche non i soci-risparmiatori. Sia ben chiaro fin da oggi che lo stato non metterà neppure il 15%. La giustizia...

Vi aspetto a Schio il 2 marzo

Proseguono le serate informative della associazione sulla proposta di rimborso

On Baretta: sogna o è desto?

Leggo una dichiarazione di oggi del sottosegretario Baretta che continua a non voler capire evidentemente la realtà. Quando dice che auspica un intervento di minoranza dello stato nel capitale di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza augurandosi che le controparti veneti, alias i "grandi "imprenditori siano disponibili a iniettare capitali freschi , dimostra una preoccupante carenza di memoria. Baretta quando mai i "grandi" imprenditori veneti hanno dimostrato interesse verso queste due banche? Si ricorda come terminò l'aumento di capitale della scorsa primavera delle due ex popolari nonostante i roboanti proclami di Bruno Zago & c ( associazione grandi azionisti Per Veneto Banca, a proposito che fine ha fatto?)? Nel nulla piu' assoluto. Non hanno messo un centesimo. I Benetton, i Del Vecchio, i Moretti Polegato, i Rosso, tanto per citarne alcuni, non hanno mai creduto in queste due banche. Anzi Rosso riuscì addirittura a vendere per tempo un pacchet...

Non valida la clausola zero per contratti di mutuo in Spagna. Potenziale beneficio per i mutuatari italiani?

Il tribunale supremo spagnolo ha deciso in questi giorni che è retroattiva la non validità della clausola zero sui contratti di mutuo immobiliare in corso (o anche su quelli già estinti). Significa che un cliente che abbia sottoscritto un contratto di mutuo con una entità bancaria ha diritto a un rimborso nel caso in cui sia previsto nello stesso che il tasso di interesse applicato a un mutuo non possa essere mai inferiore a zero o allo spread applicato all'euroribor. Facciamo un esempio pratico per capire meglio: se un cliente ha un mutuo a tasso variabile legato all'andamento dell'euroribor, generalmente a 6 mesi, più uno spread dell'1% oggi pagherebbe un interesse dello 0,8% circa. Questo perchè 1%+ -0,20% = 0,80%. Le banche spagnole hanno inserito nei contratti di mutuo la cosiddetta clausola zero che significa che l'interesse non può mai essere inferiore allo spread e cioè che nel caso in cui il parametro per calcolare il tasso effettivo sia -0,2% div...

Banche rotte e non solo

L'Italia è un paese di banche rotte. Ma non solo. Tante cose non funzionano e non perderò altro tempo a dire che le tasse sono alte, la spesa pubblica ipertrofica, la amministrazione pubblica corrotta e scadente, il sistema creditizio zeppo di crediti inesigibili e di personale in esubero etc etc. Tutte cose che ho già detto, ridetto e riscritto piu' volte. Quello che veramente è rotto e difficile da aggiustare in tempi brevi è la società civile italiana. Alcuni dati per spiegare il disastro: il belpaese (sigh!) è una delle nazioni al mondo dove si legge di meno: in media 0,6 libri all'anno. E' uno dei paesi con il piu' alto numero di analfabeti funzionali al mondo stimati in circa il 70% della popolazione. Analfabeta funzionale è considerata quella persona che sa leggere e scrivere ma non riesce a capire un testo di media difficoltà. E' uno dei paesi con il piu' alto numero di abbandoni tra gli studenti universitari. E' uno dei paesi al mon...