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I (fasulli) aumenti di capitale di Veneto Banca e Pop Vicenza: dove era il territorio?

Analizzando gli ultimi aumenti di capitale di VB e BPVi un dato balza all'occhio: la quasi totalità degli aumenti è stata fatta con denaro prestato dai due istituti a chi poi comprava le nuove azioni. Popolare di Vicenza ha fatto aumenti per 1,1 miliardi e l'autofinanziato è pari a 1 miliardo circa.
Veneto Banca ha fatto un aumento di 500 milioni di cui 300 milioni circa autofinanziati. 
Totale 1600 milioni di cui 1300 autofinanziati. Di fatto gli aumenti non sono mai stati fatti e il territorio così celebrato nelle chiacchere di tanti politici e grandi imprenditori nostrani non ha cacciato una lira per le due banchette nostrane, dimostrando che, probabilmente, già qualche anno fa non credeva nella bontà del progetto popolari. In tanti non hanno tirato fuori un euro pensando solo ad una operazione speculativa, credendo nelle facili promesse dei grandi banchieri de noiantri Zonin e Consoli.  Se già nel 2013-2014 la "grande" imprenditoria veneta non ha creduto di fatto nelle nostre popolari, perchè dovrebbe farlo adesso, non più aiutata da cospicui autofinanziamenti? Ai recenti incontri avuti con il dott Iorio (ad di BPVi) e con il dott Barbisan (vicedirettore di Veneto Banca) ho sentito dire che il nostro territorio risponde positivamente, che sicuramente farà la sua parte e parteciperà con quote importanti all'aumento di capitale. Certo come negli anni precedenti. Io invece credo che la partita per Veneto Banca sia quasi chiusa con l'aumento sottoscritto da una decina di istituti facenti parte del consorzio di garanzia, mentre per la Popolare di Vicenza i giochi siano ancora , in parte, aperti (non a caso celebra la assemblea di trasformazione due mesi dopo Veneto Banca). Chi digerirà l'amara polpetta vicentina? Unicredit da sola? Non pare plausibile viste le difficoltà dell'istituto. Quello che mi sembra abbastanza chiaro è che l'imprenditoria veneta sarà, dopo la quotazione in borsa e l'aumento di capitale, ancora piu' marginale di prima nella governance delle nostre banche popolari.  Le nostre popolari con buona pace delle vomitevoli paternali dei nostri pessimi politici e delle organizzazioni di categoria locali, saranno sempre piu' nelle mani del capitale "foresto"per usare una espressione nostrana. Con buona pace di chi si lava tanto la bocca con la parola "territorio veneto", assente come non mai da questa partita.

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