Diciamolo chiaramente: la unica via d'uscita per venire fuori dalla recessione mondiale che ormai ci attanaglia da 8 anni è stampare, stampare e stampare ancora soldi sperando che la gente ri-cominci a consumare. Il modello può funzionare solo così, la finanza onnivora può funzionare solo creando e duplicando in un circolo vizioso folle, altra carta-moneta il cui valore arriverà un giorno a zero. Solo con il fasullo rilancio dei consumi e della spesa per infrastrutture si può sperare nel rilancio di un consumismo ormai moribondo, se non defunto. Ma sarà solo l'ennesima illusione forse l'ultima. Anzi è da augurarci che sia l'ultima. Un sistema così non ha futuro perchè basato sulla premessa di una crescita infinita che, ovviamente, soprattutto per limiti fisici ed ecologici non può esserci. Dobbiamo invece lavorare e da subito, ad un nuovo modello, fattibile e credibile, di vita. Non voglio più chiamarlo di sviluppo, perchè questa parola è ormai abusata e in un contesto come il nostro non significa più nulla. Serve un nuovo modello di stile di vita, un nuovo modello di economia, una nuova società basata su nuovi modelli socio- politici. Questi sono ormai obsoleti, superati, vecchi, dannosi. Armiamoci di coraggio e lavoriamo per dare un nuovo futuro al mondo e soprattutto ai nostri figli.
Il prefetto di Treviso ci ha negato la autorizzazione a presentare il libro Strade Morte ad Altivole.Ne parla oggi anche la stampa trevigiana . Con la scusa che, trattandosi di un tema che poteva essere afferente alla campagna elettorale, era meglio rinviare l'evento a dopo le elezioni. Ma stiamo scherzando? Siamo ancora in democrazia signor prefetto? Ci spiega perchè non potremmo presentare un libro che tratta degli scandali del Veneto e della SPV? Forse perchè ad Altivole passa la superstrada e forse perchè la ex sindaca di Altivole è candidata in regione con la Lega Nord e non si vuole toccare un tema comunque spinoso. Gravissimo quanto accaduto ad Altivole ma si sbagliano se credono di tapparci la bocca. La presentazione si farà comunque in altro luogo: un motivo in piu' per esserci. In quanto al prefetto mi riservo di chiedere un incontro per chiarire le ragioni "ufficiali" alla base del diniego e soprattutto in base a quale eventuale normativa abbia assunto...
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