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La centrifuga impazzita



Il mondo è una centrifuga impazzita. Sempre di più questa curiosa immagine mi insegue quando provo a capire in che razza di pasticcio è immersa la umanità.
Una centrifuga dove ogni giorno vengono fuori nuove rogne, nuovi scandali ma dove chi manovra la centrifuga anzichè premere il bottone off (spegnere) accelera. Fino a quando il motore della centrifuga sottoposto ad un uso troppo prolungato non scoppierà.

Il mondo non è capace di fermarsi. Una ruota impazzita sta facendo e farà danni incalcolabili. Ma si dice se ci fermiamo salta il sistema. Salta l'economia, saltano i consumi. Ecco appunto i consumi, quelli che ci hanno portato alla centrifuga impazzita. Si perché con la storia dei consumi stiamo alterando in modo irreversibile il clima e con esso il mondo. Basta pensare a cosa sta accadendo alla pianura padana e alle concentrazione di polveri sottili. Una immensa camera a gas ci circonda. Eppure nessuno protesta, nessuno prende seriamente coscienza del problema. Siamo vittime più o meno consapevoli del sistema impazzito che abbiamo creato. E che rischia di annientarci. Prevale un bieco individualismo figlio di un sistema capitalistico in mano a poche persone senza scrupoli e senza alcuna visione del futuro. Interessati solo ad arraffate cosa poi? I soldi? Il potere? 

La società purtroppo mostra pochi segni di voler cambiare gli stili di vita. E qui risiede il vero problema. Nessuno vuole rinunciare al proprio "benessere", alle proprie abitudini, terrorizzato dalla idea che il cambio avverrà molto prima del previsto e con esso torneremo "indietro"di anni. Perderemo il nostro"progresso". Manca una analisi e una reazione collettiva. Intanto la centrifuga va sempre più su di giri. Ma nessuno la ferma. Né i pessimi politici vacui simboli del nostro tempo, sempre più succubi del potere finanziario, né le ormai inesistenti elites intellettuali. Serve una presa di coscienza collettiva e una completa riorganizzazione della scala dei nostri valori. Oggi quella scala è capovolta. Fino a quando il denaro non verrà riportato a fine e non a mezzo delle nostre esistenze e fino a quando non ci abitueremo a rispettare veramente l'ambiente e ad essere consumatori e cittadini consapevoli e civicamente maturi nulla cambierà. Ogni essere umano è dotato di un cervello e questo lo differenzia dalla bestia. Peccato che sempre più spesso l'umanità si confonda con la bestia. Ci hanno voluto così i poteri forti, la finanza: un branco di consumatori ebeti, decerebrati, schiavi di un vacuo consumismo. E' ora di dire BASTA! Ribelliamoci o la centrifuga impazzita brucerà tutto.

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