Passa ai contenuti principali

Una catena di "strane"notizie

A Brescia una mamma e il suo bimbo muoiono.Nei giorni immediatamente successivi lo stesso accade a Torino.
Poi a Bassano. Infine a Verona. E forse ho perso qualche altra tragica notizia di questo tipo in altre parti d'italia. 

Il 31 di dicembre 90 donne vengono violentate dai musulmani a Colonia. Lo stesso accade a Salisburgo, ad Amburgo, a Zurigo, ad Helsinki. 

Due catene di notizie apparentemente distanti. Non hanno nulla in comune. Eppure qualcosa le accomuna. Il fatto di venire fuori appunto a catena. Muore una mamma e un bimbo. Fatto tragico. Possibile che nella stessa settimana accadano altri 3 casi simili?  Certe cose accadono solo in pochi giorni? Nel resto dell'anno zero? Possibile?
Idem con il caso delle donne violentate dai musulmani in mezza Europa.
Ho notato che spesso quando accade un certo fatto nei giorni immediatamente successivi la stampa dà notizia di casi simili. Come mai? Un caso oppure la informazione è diretta a creare certe reazioni o certi condizionamenti  nella opinione pubblica? O magari a sviare la attenzione da altre cose o per creare delle reazioni?  Magari il mio è solo il sospetto di un rompiballe incallito. Ma come diceva qualcuno "Pensare male è peccato ma generalmente si indovina". La informazione non è quasi mai libera. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Nani e ballerine

Guardando oggi alla situazione politica del paese e ai suoi protagonisti vengono in mente i nani e le ballerine del circo. Un coacervo di partiti e movimenti senza idee, nè valori programmatici, nè programmi convincenti. Il nulla. Tanto da far rimpiangere i politici di vecchia scuola e la politica di qualche decennio fa che, magari, qualche valore lo aveva. Il problema è che anche chi nei partiti si oppone ed è contrario alla linea ufficiale alla fine non ha il coraggio o la forza di proporre qualcosa di alternativo. Eppure nel vuoto dell'oggi ci sarebbe una prateria disponibile. Purtroppo nel Pd come nel M5S o in Forza Italia i dissidenti non hanno abbastanza carisma e al dunque si appiattiscono, spesso per mera convenienza, sulle posizioni dominanti legittimando di fatto lo status quo, incapaci di arrivare ad uno strappo con quel sistema dal quale comunque traggono indirettamente una qualche forma di legittimazione e riconoscimento. Oggi non c'è spazio per il carisma,...

Il prefetto di Treviso "censura" Strade Morte

Il prefetto di Treviso ci ha negato la autorizzazione a presentare il libro Strade Morte ad Altivole.Ne parla oggi anche la stampa trevigiana  . Con la scusa che, trattandosi di un tema che poteva essere afferente alla campagna elettorale, era meglio rinviare l'evento a dopo le elezioni. Ma stiamo scherzando? Siamo ancora in democrazia signor prefetto? Ci spiega perchè non potremmo presentare un libro che tratta  degli scandali del Veneto e della SPV? Forse perchè ad Altivole passa la superstrada e forse perchè la ex sindaca di Altivole è candidata in regione con la Lega Nord e non si vuole toccare un tema comunque spinoso. Gravissimo quanto accaduto ad Altivole ma si sbagliano se credono di tapparci la bocca. La presentazione si farà comunque in altro luogo: un motivo in piu' per esserci. In quanto al prefetto mi riservo di chiedere un incontro per chiarire le ragioni "ufficiali" alla base del diniego e soprattutto in base a quale eventuale normativa abbia assunto...

Strade Morte: un libro da non perdere

Il giorno 6 maggio a Bassano del Grappa al Caffè dei Libri, a partire dalle ore 21.00, presenteremo ufficialmente il nuovo libro sugli scandali super/autostradali del Veneto. Un libro da non perdere per capire e informarsi. Un libro che segnala la colpevole e trasversale responsabilità della politica veneta (e non) nel disastro delle grandi opere. Una rete di super/autostrade voluta a gran forza dalla lobbies e dalla politica regionale con la benedizione interessata delle organizzazioni imprenditoriali: il tutto nel nome del project financing alla veneta. Teoricamente a carico del privato, in pratica debito occulto sulle spalle dello Stato e delle nuove generazioni. Un sistema opaco condito da scandali giudiziari nazionali di portata colossale. Progetti senza un piano regionale della mobilità, fondati su dati  di traffico e pedaggi irrealistici. Un confronto sul tema della viabilità veneta mai aperto con i territori e le popolazioni locali, con commissari straordinari cala...