Oggi ho ricevuto dall'amico Ennio Cunial una lettera aperta scritta di suo pugno. Una lettera scritta di getto senza badare troppo alla forma ma nella quale ancora una volta si sostanziano dubbi pesanti sull'operato di alcuni esponenti di spicco del M5S Veneto. Nella missiva di Ennio si punta così l'indice sulla ambiguità del senatore Enrico Cappelletti, sullo sfuggente quanto arrogante comportamento dell' «organizer del meetup provinciale vicentino» Simone Contro, che fra le altre è consigliere comunale a Sandrigo nel Vicentino. In quella lettera però si punta decisamente l'indice anche contro Valente Chieregato uno dei candidati del M5S in vista delle regionali del prossimo anno. Cunial nel suo messaggio spiega di avere ricevuto da Chieregato e da altri quattro «energumenti» diverse minacce durante una trasmissione di Rete Veneta, probabilmente perché i cinque non condividevano le critiche dello stesso Cunial al M5S. Non aggiungo altro lasciando ai lettori ogni commento.
Il prefetto di Treviso ci ha negato la autorizzazione a presentare il libro Strade Morte ad Altivole.Ne parla oggi anche la stampa trevigiana . Con la scusa che, trattandosi di un tema che poteva essere afferente alla campagna elettorale, era meglio rinviare l'evento a dopo le elezioni. Ma stiamo scherzando? Siamo ancora in democrazia signor prefetto? Ci spiega perchè non potremmo presentare un libro che tratta degli scandali del Veneto e della SPV? Forse perchè ad Altivole passa la superstrada e forse perchè la ex sindaca di Altivole è candidata in regione con la Lega Nord e non si vuole toccare un tema comunque spinoso. Gravissimo quanto accaduto ad Altivole ma si sbagliano se credono di tapparci la bocca. La presentazione si farà comunque in altro luogo: un motivo in piu' per esserci. In quanto al prefetto mi riservo di chiedere un incontro per chiarire le ragioni "ufficiali" alla base del diniego e soprattutto in base a quale eventuale normativa abbia assunto...
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